L'isola piana

L'isola era di proprietà dei Marchesi di Villamarina che nel XVII secolo vivevano fianco a fianco a pescatori e tonnarotti; sull'isola aveva sede infatti una delle maggiori imprese storiche di pesca al tonno di quel tempo, con propri approdi e servizi.

 

Molti dei fabbricati storici dell'isola, che erano il presidio operativo e la direzione di tale impresa, sono stati ristrutturati perfettamente ed adattati a funzione residenziale, altre strutture, a costituire un complesso abitativo a forma di villaggio, completo, autonomo e moderno, sono state aggiunte in seguito.

 

L'isola

  

 
 

L'arcipelago del Sulcis (o Sulcitano) è situato a poca distanza dalle coste della Sardegna, a sud-ovest in provincia di Carbonia-Iglesias ed è composto da l'isola di Sant'Antioco (108 km2) e l'isola di San Pietro (51 km2).
Appartengono inoltre all'arcipelago anche alcuni isolotti minori: l'Isola Piana (0,2 km2), l'isola del Toro, l'isola della Vacca, l'isola del Corno e l'isola dei Ratti.

L'Isola Piana supplisce alle sue necessità  idriche tramite una rete di pozzi e non ha scarichi a mare in quanto con una saggia politica di depurazione e riciclo utilizza l'acqua per l'irrigazione. Una centrale elettrica sita sull'isola fornisce corrente e sfrutta il calore generato per scaldare l'acqua ottenendo un importante risparmio energetico. 
L'Isola Piana è dotata di un porto privato che offre ormeggio, acqua, corrente.

Per giungere sull'isola è necessario attraversare un breve tratto di mare (circa 15 minuti di navigazione), i porti disponibili più vicini sono Portoscuso (costa sarda), porto di Calasetta (Isola di Sant'Antioco, collegata alla Sardegna tramite un sottile istmo) e il porto di Carloforte (Isola di San Pietro). Con il porto di Carloforte, nel periodo estivo (Maggio - Settembre), esiste un collegamento regolare via mare tramite la motobarca "Tilla" che provvede al trasporto delle persone da e per l'isola piana. 


Le regole dell'Isola Piana

  • Non puoi usare auto, moto e biciclette